Primi piatti

Risotto allo zafferanno con funghi orecchiette

Stasera voglio essere filosofica.
No, tranquilli. Non è una minaccia. Solo che ci sono dei momenti nella vita in cui una persona si trova costretta a dover rivalutare la propria esistenza, senza ambire più ad un futuro felice e sereno, ma godendosi ogni giorno ciò che la vita ha da offrirgli. Non voglio essere pessimista, non credo che la vita sia come un pendolo che oscilla tra dolore e noia, però riconosco che sia spesso difficile programmarsi il futuro, specie quando, con il tempo, ci si può ritrovare delusi e alla deriva.
Ho capito che è meglio cercare ogni giorno quel qualcosa che, anche solo per un secondo, ci ha resi felici, ci ha fatto sorridere, ci ha fatto smettere di pensare a tutto il resto.

Tutto questo “preludio” per arrivare al succo del discorso: ritrovo questo piacere e attimo di serenità nel risotto. Un risotto buono, all’onda, saporito, ma delicato, cotto al punto giusto, da sciogliersi in bocca. Un risotto cucinato con cura e attenzione. E poi gustato con calma, boccone dopo boccone.
Questo è puro piacere per me, in grado di farmi passare ogni sorta di malumore, spegnermi il cervello e calarmi nella parte della donna cuoca e..golosa.

Ed ecco che, con questa presentazione, vi introduco alla ricetta che oggi voglio condividere con voi, amici lettori. Uno dei tanti risotti che mi appresto a cucinare con molta curiosità e l’acquolina in bocca al sol pensarci..

Il Risotto allo zafferano con funghi orecchiette

I funghi orecchiette, o funghi pleurotus, sono conosciuti anche come “orecchione” o “fungo a ostrica” proprio per la forma del cappello. E’ molto comune in Italia e uno dei tipi di funghi più coltivato e conosciuto nel mondo. Viene spesso utilizzato per preparare delle cotolette fritte in padella o al forno, sempre per la loro forma molto larga e sottile.

Ingredienti (per due persone):

  • 160g riso Carnaroli
  • 2 cappelli di funghi orecchiette
  • 2 spicchi d’aglio piccoli
  • mezza cipolla rossa
  • olio
  • sale
  • peperoncino
  • zafferano
  • una foglia di alloro

IMG_0439Ho iniziato pulendo bene i funghi e tagliando via il gambo, più spugnoso e duro rispetto al cappello, sottile e tenero.
Li ho tagliati a cubetti piccoli e saltati in padella con un cucchiaio d’olio, i due spicchi d’aglio, sale e peperoncino, per cinque minuti.

In un tegame ho messo un altro cucchiaio d’olio e ho fatto soffriggere mezza cipolla rossa tritata insieme alla foglia di alloro, poi quando la cipolla a dorare, ho aggiunto il riso a tostare per un minuto.IMG_0442
Ho poi sfumato con un vino bianco frizzante (anche se forse andrebbe meglio un bianco fermo). Non appena il vino è evaporato, ho cominciato a bagnare con il brodo vegetale.
IMG_0445Nel frattempo ho spento il fuoco dei funghi, che andrò ad aggiungere al riso a metà cottura.

Dopo aver aggiunto i funghi, ho continuato a mescolare ed aggiungere brodo, fino a raggiungere la giusta cottura.

Ho quindi messo a sciogliere lo zafferano in una tazzina di brodo, mescolato bene e aggiunto al risotto.IMG_0446
Ho continuato a mescolare, spento il fuoco e coperto per far riposare qualche minuto.

Non ho mantecato con il burro, ho preferito lasciarlo “nature”.

Ho servito con un’ultima spolverata di pepe nero.

IMG_0453modificato

E voi? Avete una preferenza in fatto di “piacere in cucina”? O di cibo salva-vita? 😀

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4 Comments

  • Reply
    IlSalottinoDelleErbe
    23 febbraio 2015 at 16:01

    Ben detto! Un risotto ben cucinato è un ottimo antidoto per quella leggera malinconia che a volte salta fuori nei momenti in cui siamo più tranquilli. Gli gnocchi mi fanno lo stesso effetto: si sciolgono in bocca, sciogliendomi il cuore 🙂

    • Reply
      maccaronireflex
      23 febbraio 2015 at 18:28

      Gli gnocchi.. gnam! A me piacciono tanto le chicche, ma quelli fatti in casa e belli morbidi sono la fine del mondo! E così ogni pensiero negativo se ne va..

  • Reply
    Silva Avanzi Rigobello
    25 febbraio 2015 at 1:19

    Il risotto è perfetto e l’aggiunta dei funghi è un gradevole up grade. La malinconia è passata anche a me!

  • Reply
    relaxingcooking
    28 febbraio 2015 at 4:31

    Pienamente d’accordo, ci sono piatti capaci di donarti il buon umore, per come sono o per quello che evocano, per il loro sapore e perche’ li prepariamo con cura e passione. Questo tuo risottino ha un aspetto delizioso, cucinando passa la tristezza e la malinconia. E per un po’ dimentichiamo anche problemi e preoccupazioni.
    Un saluto!

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