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L'italia: tre parole per descriverla

Cucina, Musica, Tradizione.

Queste sono le tre parole che mi sono venute in mente quando, guardando di sfuggita la televisione, ho sentito un giornalista porre questa domanda ad un comune passante (forse anche straniero): Riesci a trovare tre parole che descrivano l’Italia?

Ma vediamo perché ho scelto proprio queste. In un primo tempo ho pensato a tutto ciò che siamo in grado di creare in cucina attraverso gli ingredienti che la nostra terra ci offre. Ho pensato a tutti quei piatti che sono stati copiati e rifatti nel resto del mondo, alla pizza, agli spaghetti con le polpette di cui ancora si è incerti sulla rIMG_0607eale provenienza, della carbonara, l’amatriciana, gli agnolotti con lo stufato, le seadas con il miele fuso sopra.. Ho pensato al profumo del basilico, della menta appena colta nell’orto, della rucola selvatica, del rosmarino.
e

Subito dopo ho pensato alla musica che ha accompagnato generazioni e generazioni di uomini e donne, nei secoli. Delle canzoni tradizionali in dialetto, dei canti dei partigiani, di Mina, di Faber, di Battiato. Delle intramontabili, che si sentono ancora in spiaggia da una radio lontana, di quelle che fischietti per strada, che storpi per far ridere gli amici.

Ed infine, ho pensato alla tradizione. In ogni famiglia italiana che si rispetti, le tradizioni sono i pilastri che tengono in piedi il benessere famigliare, seppur non sempre presente.
La tradizione si trova nell’incontrarsi tutti insieme, il giorno di Natale, per scambiarsi doni e auguri, chiacchierare e… mangiare. Mangiare fino allo sfinimento. Un aperitivo infinito, una merenda sinoira fino a sera tarda.

Ma l’aspetto più bello di queste tre parole, è che possono essere unite, fuse insieme. La cucina, la musica e la tradizione non sono aspetti contrastanti dell’Italia. Noi mangiamo, cuciniamo, e la musica ci accompagna. IMG_4787
Tante, tantissime canzoni sono nate dall’esperienza culinaria, da Ma che Bontà di Mina, a Gelato al Limone di Paolo Conte, Barbera e Champagne di Gaber, Rossetto e Cioccolato di Ornella Vanoni.
La cucina, inoltre, fa parte della tradizione italiana. Nella mia famiglia è sempre stata tradizione cucinare in particolari situazioni e condividere tutto con i parenti. Il Natale con i diavoletti in brodo di Nonna, il cappone ripieno, il vitello tonnato di Mamma, il salame di migliore qualità dal macellaio di fiducia e opportunamente comprato da Papà, il pane fresco comprato dal Nonno.
IMG_1592Tradizione in cucina è la nonna che insegna alla mamma a fare la minestra di ceci e costine nel giorno dei morti. Tradizione è la mamma che mi insegna a fare il mio primo risotto al pomodoro fresco, o le polpette cotte direttamente dentro al sugo di pomodoro. Tradizione è la nonna paterna che lascia in “eredità” la ricetta del budino piemontese. E del suo bagnetto cotto.

Tradizione è ascoltare la musica in cucina, mentre si preparare da mangiare, la Viglia di Natale.
E’ tenerla di sottofondo durante il pasto, è gustarla come fosse un piatto delicato e saporito.
Tutto ciò, per me, è l’Italia.italia

 

E voi? Cosa ne pensate? Quali sono le tre parole che descrivono la vostra idea d’Italia?

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8 Comments

  • Reply
    Silva Avanzi Rigobello
    15 luglio 2014 at 23:21

    In tre sole parole come hai richiesto, l’Italia per me è: la cucina, la gente e il mare.
    Grazie delle numerose visite!

    • Reply
      maccaronireflex
      16 luglio 2014 at 9:20

      Grazie a te per aver risposto e condiviso il tuo parere 🙂

  • Reply
    marilenainthekitchen
    16 luglio 2014 at 8:31

    L’Italia è Arte, Cultura(artistica, storica,, letteraria, culinaria…….) e Famiglia:-) ma forse sono troppo romantica, molte cose come la famiglia e le tradizioni si stanno perdendo…. ma NOI combattiamo e lottiamo per mantenerle VIVE!

    • Reply
      maccaronireflex
      16 luglio 2014 at 9:22

      Non sei romantica, sei realistica! L’Italia ha queste caratteristiche alla radice! Che poi molti se ne distacchino o cambino stile di vita è un altro discorso 🙂 Io combatto tutti i giorni per mantenere viva la tradizione, la musica che non si scorda mai e la cucina da cui ogni giorno imparo qualcosa di nuovo..:)

  • Reply
    rpapac
    17 luglio 2014 at 11:21

    Disoccupazione, traffico, delinquenza.

  • Reply
    rpapac
    17 luglio 2014 at 11:23

    Me ne viene in mente pure una quarta: inquinamento ed una quinta: allagamenti. Possibile che ogni volta che piove ci vogliono i canotti e l’acqua t’arriva fino alle ginocchia?

  • Reply
    rpapac
    17 luglio 2014 at 12:16

    Nonostante i suoi difetti, però, io amo l’Italia.

    • Reply
      maccaronireflex
      21 luglio 2014 at 14:20

      Ogni paese ha i suoi difetti, ma non si può vedere tutto in negativo..:) Vanno apprezzati i lati positivi, vanno esaltati e rispettati 🙂

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