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Pensieri

“Lo sai perché mi piace cucinare?” “No, perché?” “Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e,  una torna a casa  e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”  Meryl Streep- Julie & Julia

Continua a piovere, da giorni ormai.

Non mi piace mai questo tempo, buio e freddo, umido e noioso.

E’ il 30 Marzo, sarebbe un periodo dell’anno splendido per fare una grigliata fuori, uscire e andare in bicicletta per le strade sterrate di campagna. E invece mi ritrovo a dover stare rinchiusa in casa, la cucina inavvicinabile, dato che mia madre non vuole essere aiutata per i preparativi del pranzo di Pasqua.
E io cosa dovrei fare allora? A parte stare chiusa in una stanza con il mio pc, una candela accesa che rilassa l’atmosfera, un po’ di musica che accompagna me che scrivo con estrema lentezza e cura nei dettagli.
Come mio solito non riesco a fare a meno di scrivere tutto ciò che mi passa per la testa, e oggi, difatti, voglio condividere con voi il mio pensiero per il cibo. Si, direte voi, non fai altro che parlarci di cibo, dato che il tuo è un blog di cucina.

Beh, questa volta non vi darò alcuna ricetta, non mi metterò a descrivervi tutti i passaggi di preparazione di qualche piatto speciale, bensì voglio raccontarvi di come la cucina sia diventata per me un conforto.
Avete presente quando ci sono quei giorni in cui tutto è andato storto, le delusioni sono state all’ordine del giorno, il tempo è pessimo, ti sei presa tutta la pioggia caduta dal cielo, hai perso l’autobus, il treno era in ritardo così hai perso il cambio… insomma, non ve ne è andata bene una?
Beh, io in questi casi non vedo cosa ci sia di meglio di tornare a casa, aprire la porta, e sentire per prima cosa profumo di una torta appena sfornata, di un ragù che sta cuocendo sul fuoco, del calore di una cucina che ti accoglie nel pieno della sua attività. Quando non vedi l’ora di sederti a tavola e trovarti sotto al naso un piatto fumante, pronto da essere gustato fino alla fine, in un tripudio di gusti e di sensazioni da lasciarti soddisfatto e più sereno.

Sappiate però una cosa fondamentale: mai, e ripeto MAI, mangiare un piatto ingurgitando tutto senza il minimo interesse per cosa vi sta passando tra i denti diretto al vostro stomaco. E’ una cosa che non posso sopportare. Il piatto va gustato!

Ogni sapore deve essere colto e lasciato sciogliere in bocca, per risvegliare le papille gustative e lasciar loro ballare la samba! 😀
Certo, non sempre è possibile fare ciò, specie in questi tempi in cui si è sempre di fretta, si mangiano cibi precotti, si va a mensa in quella pausa di mezzora tra una lezione e l’altra.

Anche se, devo dire, che persino in questi casi preferisco metterci un po’ più tempo ma immaginare, mentre taglio la mia bistecca, come sia stata cucinata, quali ingredienti siano stati utilizzati, con quale cura siano stati uniti creando quel tiepido sughetto che ricopre la carne ben cotta.
Amo sentirmi chiedere “Secondo te cosa hanno usato per cucinare questo piatto?” e rispondere cercando di far appassionare il mio interlocutore al mondo della cucina, così come lentamente sto imparando io stessa. Imparare che un piatto tradizionale non è tale se non c’è al suo interno quello che contraddistingue la terra dove è stato coltivato.
La cucina fa parte della nostra tradizione, e come essa, fa parte della nostra anima.

Cucinare per una persona, preparare con estrema attenzione affinché tutto risulti perfetto, vuol dire donare un pezzetto della nostra anima a quel piatto.
E lasciarlo, in mano ad una persona, nella speranza che possa coglierne ogni sfaccettatura.

La morbidezza, che lentamente si scioglie in bocca sprigionando i suoi sapori, quello un po’ più acido che, unendosi alla dolcezza, crea una sensazione di pace, di calore.

Quella è l’anima, l’anima che noi abbiamo messo preparando con cura il piatto, si è fatta sensazione unendosi al gusto.

Non credete sia la cosa più dolce e intima nata con la cucina?

Per questo, difficilmente, lascio che tutti possano assaggiare i miei piatti. Solo di chi ho grande fiducia, chi so che apprezzerà il risultato finale, avrà la sensazione, in quel momento, di essere entrato in un lato di me nascosto insieme ai classici ingredienti, tra uova, farina, latte, burro.

Con estrema ansietà lascerò il piatto tra le vostre mani, sperando che tutto l’amore che ho messo nel prepararlo arrivi al vostro palato, più a fondo, nel gusto, ancora più a fondo, pervada il vostro corpo lasciandovi sazi e con un briciolo di anima di una persona che ama la cucina, questo mondo immenso e pieno di tante, tantissime sorprese.

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5 Comments

  • Reply
    Gigia
    30 marzo 2013 at 15:18

    Accidenti………! E’ la cosa più profonda e commovente che abbia mai letto in merito alla cucina. Brava!

  • Reply
    maritoallaparmigiana
    31 marzo 2013 at 9:24

    Nella mia zona l’ingurgito è quasi una scienza…non sai la fatica di far assaporare le cose! Fortunatamente la fatica però paga sempre!
    Approfitto dell’occasione per un piccolo post a te dedicato perchè….si!
    http://maritoallaparmigiana.com/2013/03/31/una-marea-di-premi-auguri-e-ringraziamenti/

  • Reply
    elisabettapendola
    31 marzo 2013 at 19:27

    mi piace molto qui, il tuo blog, complimenti e tanti auguri di buona pasqua! 🙂

  • Reply
    Pier Carlo Luzi
    1 aprile 2013 at 15:47

    Più che un commento sulle (belle) riflessioni culinarie, te ne lascio uno sul griogiore del tempo…una bellissima poesia di Ghiannis Ritsos.

    Sera grigia

    Mi duole in petto la bellezza; mi dolgono le luci
    nel pomeriggio arrugginito; mi duole
    questo colore sulla nube – viola plumbeo
    viola repellente; il mezzo anello della luna
    che brilla appena – mi duole. Passò un battello.
    Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo.
    I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non tornerai indietro.
    Serata grigia, luna sottile, – mi fa male il tempo.

    • Reply
      francygu
      3 aprile 2013 at 18:21

      Ti ringrazio, molto bella e adatta al tempo che c’è stato in questi giorni!

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    CONSIGLIA Torta di mais
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